L’ultimo scandalo montato da Fabrizio Corona gli si è ufficialmente ritorto contro. Oggi, Mediaset ha ufficialmente denunciato l’imprenditore per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell’azienda e di conduttori di note trasmissioni tv. Inoltre, a quanto si apprende, l’azienda che gestisce il secondo polo televisivo italiano avrebbe anche chiesto alla DDA di attivarsi per una misura di prevenzione che inibisca all’ex agente fotografico di continuare con la diffusione sui social di contenuti, come fatto nelle ultime settimane.
La vicenda Signorini e il “caso zero” di Antonio Medugno
Nei mesi scorsi, l’ex re dei paparazzi ha diffuso attraverso i suoi canali le presunte prove di un “sistema” di favori sessuali che avrebbe spianato la strada per l’ingresso dei concorrenti a importanti trasmissioni tv. Quello che Corona ha definito “sistema Signorini” sarebbe stato un modo piuttosto articolato, messo in campo da Alfonso Signorini, per assicurare a nuovi concorrenti l’accesso al Grande Fratello. Il caso zero da cui era partito lo scoop, quello che ha coinvolto il tiktoker napoletano ed ex corteggiatore di Uomini e Donne, Antonio Medugno.
Corona, nel suo format Falsissimo, afferma che, prima dell’ingresso di Medugno nella casa del Grande Fratello, tra lui e Signorini ci sarebbero stati scambi di messaggi dal tono esplicito, culminati – secondo la ricostruzione – in un incontro notturno presso l’abitazione del conduttore. A sostegno di questa versione, Corona ha mostrato presunte chat che indicherebbero un rapporto personale precedente alla partecipazione al reality. L’ex paparazzo ha inoltre parlato di un presunto “sistema Signorini” operativo da oltre vent’anni e che avrebbe coinvolto centinaia di persone, basato su flirt e rapporti intimi come “prezzo” per ottenere opportunità televisive, interviste o copertine su riviste.
A rafforzare la sua tesi, Corona ha citato le dichiarazioni di Davide Donadei, ex tronista di Uomini e Donne, che avrebbe raccontato di aver ricevuto a sua volta delle avances, e del loro manager Alessandro Piscopo, che avrebbe fatto riferimento a dinamiche ritenute anomale all’interno dell’ambiente.
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