Il freddo di questi giorni potrebbe non rappresentare il punto più basso dell’inverno. Secondo la tradizione popolare, infatti, il periodo più rigido dell’anno deve ancora arrivare: sono i giorni della Merla, attesi anche nel 2026 tra il 29 e il 31 gennaio. Da secoli, queste tre giornate vengono considerate le più fredde in assoluto, spesso associate a gelo intenso e, in alcune zone d’Italia, anche a possibili nevicate.
Se farà molto freddo la primavera sarà mite
La credenza popolare attribuisce ai giorni della Merla un valore quasi “predittivo”. Se queste giornate risultano particolarmente rigide, la primavera successiva dovrebbe essere mite e gradevole; al contrario, temperature più contenute sarebbero il segnale di un inverno destinato a protrarsi più a lungo, ritardando l’arrivo del clima primaverile. Si tratta naturalmente di una lettura simbolica, ma ancora oggi molti osservano il meteo di fine gennaio con curiosità e attenzione.
Tra leggenda e tradizione i giorni della Merla si tramandano ancora
Al di là delle previsioni, i giorni della Merla rappresentano un patrimonio culturale che intreccia meteorologia, tradizione orale e memoria collettiva. Un racconto che, pur non avendo basi scientifiche, continua a sopravvivere e a rinnovarsi di generazione in generazione, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro Italia.
In un’epoca dominata da modelli climatici e dati satellitari, queste credenze mantengono un valore identitario e narrativo, ricordandoci come, per secoli, l’uomo abbia cercato di interpretare il tempo atmosferico attraverso storie, simboli e leggende. Che siano davvero i giorni più freddi o meno, i giorni della Merla restano uno dei momenti più suggestivi dell’inverno italiano.





























