La delusione è cocente al termine della partita tra Copenhagen e Napoli e, come di consueto, arriva puntuale il giudizio tagliente del Pagellone di Alberto Canonico. Un’analisi che questa volta non fa sconti, distribuendo insufficienze pesanti e individuando pochi, ma decisivi, raggi di luce in campo. Ecco la sintesi dei voti e degli aggettivi che hanno caratterizzato la prestazione dei protagonisti.
I Migliori: imperiosi e luminosi
Tra le note più liete di giornata spicca la prestazione tra i pali di Milinković-Savić. Il portiere si guadagna un solido 6.5, aggettivato da Canonico come “imperioso”, confermandosi una sicurezza per il reparto arretrato anche per l’ennesimo rigore parato. A centrocampo, la qualità si alza grazie a due pedine fondamentali. Lobotka strappa un 6.5 definito “diacritico”, sottolineando l’intelligenza tattica della sua prova. Accanto a lui, brilla la stella di McTominay: per lo scozzese arriva un 6.5 e l’aggettivo che forse meglio descrive il suo impatto, ovvero “luminoso”.
Le Sufficienze: chi ha tenuto la posizione
Nutrita la schiera dei giocatori che raggiungono la sufficienza piena, pur senza eccellere. In difesa, Juan Jesus porta a casa un 6 meritandosi l’appellativo di “catafratto”, blindato nella sua posizione. Sulle fasce, Spinazzola ottiene un 6 giudicato “trazionante”, mentre Olivera si dimostra “presente” con lo stesso voto.
Anche tra le linee e in attacco si registrano diverse sufficienze:
• Vergara: 6, definito “volitivo”.
• Elmas: 6, con una prestazione elegante definita “filigranato”.
• Lang: 6, giudicato “scritturato”.
Le Note Dolenti: disastro Buongiorno “rigoroso” flop
Il pagellone di Canonico è severo con la retroguardia. Il voto più basso spetta a Buongiorno, che crolla a 4 con un aggettivo che suona come una sentenza: “rigoroso”, in riferimento all’errore che ha regalato il penalty agli avversari.
Male anche Hojlund, che rimedia un 4.5 bollato come “indolente”, sintomo di un atteggiamento che non è piaciuto al pagellista.
Non convincono nemmeno:
• Di Lorenzo: voto 5.5, giudicato “prevenuto”.
• Gutierrez: 5, descritto come “circospetto”.
• Ambrosino: 5.5, autore di una prova meramente “scolastica”.
Infine, Lucca chiude la lista senza voto, non giudicabile ai fini del pagellone.
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