Quali siano le cause che hanno scatenato l’incendio divampato all’alba di questa mattina all’interno del Teatro Sannazaro è ancora oggetto di accertamenti. Gli inquirenti sono al lavoro per chiarire se a innescare le fiamme sia stato un guasto tecnico, un errore umano o un evento accidentale.
L’ipotesi del corto circuito
In un primo momento si è parlato di un possibile corto circuito. Un problema all’impianto elettrico avrebbe generato il primo focolaio ai piani alti della struttura, propagandosi poi rapidamente. Un’eventualità che, se confermata, apparirebbe difficilmente prevedibile, anche alla luce del fatto che il teatro era stato recentemente ristrutturato e sottoposto a interventi di ammodernamento.
La pista dell’errore umano
Nel corso del pomeriggio hanno iniziato a circolare anche voci relative a un evento che si sarebbe svolto all’interno del teatro nella serata di ieri, una festa privata. Secondo questa ricostruzione, qualcosa potrebbe essere andato storto nelle ore successive alla conclusione dell’evento, durante la fase di chiusura o nelle attività post serata. Al momento, tuttavia, non ci sono conferme ufficiali su questa ipotesi.
Il fulmine durante il temporale
Un’ultima ipotesi, rilanciata da alcuni residenti degli edifici adiacenti al teatro, riguarda un possibile fulmine caduto sulla cupola del Sannazaro. Il racconto parla di un forte boato udito durante il violento temporale che si è abbattuto su Napoli nelle ore notturne, seguito poco dopo dall’avvistamento delle fiamme. Un evento raro, ma non impossibile, che sarà valutato dagli investigatori anche alla luce delle condizioni meteorologiche registrate al momento del rogo.
Le indagini proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incendio e individuare le responsabilità, mentre la città fa i conti con i danni a uno dei suoi luoghi simbolo della cultura.
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