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Trapianto di cuore “bruciato”: sei persone indagate

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Sono sei le persone indagate nell’ambito delle indagini nel caso del trapianto di cuore “bruciato”. Si tratta di medici e paramedici, componenti dell’equipe che aveva espiantato l’organo a Bolzano ed eseguito il trapianto a Napoli. Per tutti loro è ipotizzato il reato di lesioni colpose.

Guarda l’intervista alla mamma del piccolo qui.

Trapianto di cuore “bruciato” al Monaldi di Napoli

Il trapianto era stato eseguito al “Monaldi” lo scorso 23 dicembre. A ricevere l’organo, che si è poi scoperto essere danneggiato, è stato un bimbo di 2 anni e 4 mesi, Tommaso (nome di fantasia). La direzione del “Monaldi”, a quanto si apprende, non avrebbe sospeso esclusivamente sanitari il cui nome è stato iscritto nel registro degli indagati.

Intanto l’attenzione degli inquirenti si concentra anche sulla chiusura del reparto decisa dalla direzione dell’ospedale dopo la denuncia dei genitori del piccolo. La procura di Napoli, insieme con i Carabinieri del NAS di Napoli e Trento, verificherà il rispetto dei protocolli sul confezionamento e trasporto dell’organo.

https://www.sicomunicazione.it/indagati-trapianto-cuore-bruciato-monaldi/

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