Ecco il dettaglio delle prestazioni individuali degli azzurri del Napoli nella difficile trasferta di Torino finita 3-0 per la Juve. Se l’episodio arbitrale e le assenze pesano sul risultato, i voti evidenziano diverse insufficienze gravi nei duelli chiave.
La Difesa: Buongiorno predica nel deserto
Il reparto arretrato è lo specchio delle difficoltà azzurre, con una sola eccezione.
• Alex Meret (5): Pesa sul risultato. Viene giudicato “colpevole”, probabilmente sulle reti subite, mancando di reattività nei momenti decisivi.
• Alessandro Buongiorno (6): È l’unico a mantenere la lucidità. La sua prestazione è definita “composta”, riuscendo a tenere la posizione nonostante il caos attorno a sé.
• Juan Jesus (4,5): La nota più dolente della serata. Una prova “approssimativa” per il difensore, che appare costantemente in affanno contro gli attaccanti bianconeri.
• Giovanni Di Lorenzo (5): Il capitano non riesce a dare la scossa. Appare “dimesso”, incapace di spingere o di arginare con la solita grinta.
Centrocampo e Fasce: Manca il filtro
La mediana di Conte soffre tremendamente il ritmo imposto dalla Juventus.
• Stanislav Lobotka (5): Il cervello della squadra è stato spento. Una prova “asfittica”, soffocata dal pressing avversario che non gli ha mai permesso di ragionare.
• Scott McTominay (5,5): Ci mette il fisico, ma non basta. Risulta troppo “irruento”, mancando della precisione necessaria in fase di costruzione.
• Gutierrez (5): Sulla fascia sinistra non lascia traccia. Una gara “evanescente”, senza spunti degni di nota.
• Leonardo Spinazzola (6): Una delle poche note liete. Entra o gioca con piglio “propositivo”, provando a creare qualcosa laddove i compagni faticano.
L’Attacco: Reparto isolato e inconcludente
L’emergenza si è sentita soprattutto negli ultimi trenta metri, dove il Napoli non ha mai punto.
• Elmas (4,5): Ritorno in campo da dimenticare (o prestazione insufficiente nel ruolo di raccordo). Risulta totalmente “inconcludente”, sbagliando scelte e tempi di gioco.
• Højlund (5): Lasciato solo contro la difesa bianconera. La sua partita è condizionata dall’essere troppo “isolato”, senza rifornimenti giocabili.
• Antonio Vergara (6): Il giovane azzurro merita la sufficienza per l’atteggiamento. Si dimostra “volenteroso”, provando a dare vivacità alla manovra.
I cambi e i “Senza Voto”
Nel finale, Conte prova a mischiare le carte ma il tempo è tiranno per incidere. Restano senza voto Beukema, Lukaku e Giovanni (Simeone), entrati quando ormai l’inerzia del match era compromessa.
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