Sta rientrando in queste ore in Italia la salma di Luciano Capasso. Il 25enne, originario del comune di Qualiano, era stato travolto e ucciso da una valanga sulle Alpi Svizzere durante un’escursione. L’allarme era stato lanciato giorni prima, quando era stato sorpreso dal maltempo ad alta quota. “Cercherò di non morire”, aveva scritto quando si era reso conto della situazione difficile.
Addio a Luciano Capasso, i funerali e l’avvocato
Fissata la data per i funerali. Le esequie del giovane si terranno domani 25 febbraio alle ore 16 alla Parrocchia “Maria SS. Immacolata” di Qualiano. Lo hanno annunciato i fratelli Tarry, Antonio e Emmanuel, la mamma Raffaela e il padre Rodolfo. La stessa famiglia, intanto, si è rivolta all’avvocato Sergio Pisani per cercare di far luce su eventuali responsabilità nei tempi d’attesa per le operazioni di soccorso.
“Luciano non era uno sprovveduto, anzi era un ex militare, addestrato proprio per sopravvivere in situazioni estreme”. Così, in una nota, l’avvocato Pisani. “Avevamo una geolocalizzazione precisa ma il mal tempo non ha consentito un recupero che stamattina con il sole è stato velocissimo. Mi chiedo se potevano essere utilizzati mezzi quali droni o altro per trovarlo anche nei giorni precedenti nonostante il maltempo: vanno verificate anche altre circostanze ma ora è il momento del dolore”.
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