A Napoli prende forma la sfida per la Coppa America di vela. Mercoledì 21 gennaio, a Palazzo Reale, cinque team internazionali saliranno sul palco per la presentazione ufficiale.
L’America’s Cup, annunciata a dicembre, unisce Emirates Team New Zealand, Athena Racing dalla Gran Bretagna, Luna Rossa dall’Italia, Tudor Team Alinghi dalla Svizzera e K-Challenge dalla Francia. L’obiettivo è creare un modello stabile e sostenibile per il più antico trofeo della vela, che da ora in poi sarà organizzato ogni due anni.
Napoli potrebbe ospitare la competizione fino al 2029, con pre-regate già questa estate. Un incontro tra il sindaco Gaetano Manfredi e i rappresentanti neozelandesi è previsto nei prossimi giorni per fare il punto sui preparativi e sui lavori in corso a Bagnoli, dove a giugno le aree saranno consegnate agli organizzatori.
La colmata, lunga 195 mila metri quadrati e costruita con cemento e scarti industriali, ospiterà le basi dei team. I lavori sono in corso: demolito il vecchio pontile, si procede con le gru dal mare e con la messa in sicurezza mediante membrane multistrato.
Non mancano le polemiche. Associazioni ambientaliste e comitati locali protestano contro la decisione di non bonificare completamente la colmata. Anche l’ex presidente della Regione, Vincenzo De Luca, parla di “totale illegalità” e ha presentato esposti all’Anac e alla Corte dei Conti, criticando il progetto di cementificazione.
Tra entusiasmo per lo sport e tensioni sul territorio, la Coppa America a Napoli entra così nella fase decisiva.



























