L’uccisione dei due fratelli e poi il suicidio. È questa la prima ricostruzione della tragedia avvenuta ad Apice, nel Beneventano, dove tre fratelli sono stati trovati senza vita nella villa di famiglia. A sparare, secondo gli inquirenti, sarebbe stato Gianni Licciardi, 65 anni, che avrebbe ucciso Franco, 61 anni, e Donato, 56, prima di togliersi la vita con una pistola calibro 9 regolarmente detenuta.
Tragedia ad Apice, alla base presunti dissidi tra fratelli
I carabinieri, coordinati dalla Procura di Benevento, sono intervenuti dopo che alcuni residenti hanno sentito gli spari. Due corpi erano nel cortile della struttura, il terzo all’interno. Una sequenza che dovrà essere confermata dagli accertamenti e dagli esami autoptici.
Gli investigatori cercano soprattutto di chiarire il movente. Tra le ipotesi ci sono dissidi legati alla gestione della villa per ricevimenti e dell’albergo annesso, attività portate avanti da anni dai tre fratelli. Sullo sfondo anche il futuro della struttura e possibili ipotesi di vendita.
Al vaglio dei carabinieri ci sono ora le immagini delle telecamere di sorveglianza e le testimonianze di familiari e dipendenti. Sotto choc la comunità di Apice. Il sindaco Angelo Pepe ha parlato di una tragedia che ha spezzato il cuore dell’intera comunità.



























