Il petardo esploso nei pressi di Emil Audero durante la gara di Cremona rischia di avere conseguenze pesanti per l’Inter, anche oltre una semplice multa. Il Codice di Giustizia Sportiva non lascia spazio a interpretazioni: le società sono sempre responsabili del comportamento dei propri sostenitori, anche quando l’episodio è riconducibile a una singola persona.
Audero è rimasto in campo, non c’è il 3-0 a tavolino
Il portiere nerazzurro, inizialmente stordito dall’esplosione, ha accusato un fastidio all’orecchio ma è riuscito a restare in campo fino al termine della partita. Un dettaglio tutt’altro che secondario. Se Audero fosse stato costretto alla sostituzione per un infortunio direttamente collegato al petardo, lo scenario della sconfitta a tavolino per 0-3 sarebbe diventato concreto.
Il riferimento normativo principale è l’articolo 25, comma 3, del Codice di Giustizia Sportiva, che stabilisce come le società rispondano dell’introduzione o dell’utilizzo di materiale pirotecnico negli impianti sportivi. A questo si affiancano gli articoli 6 (responsabilità delle società), 8 (sanzioni), 26 (fatti violenti dei sostenitori) e 29 (attenuanti ed esimenti).
Le sanzioni vanno da 10.000 a 50.000 euro
Lo scenario più probabile, in base ai precedenti, prevede una sanzione economica accompagnata da una diffida. Per i club di Serie A l’ammenda può variare da 10.000 a 50.000 euro, con importi destinati a salire in presenza di aggravanti o recidiva. Non sono escluse misure più severe come la chiusura di un settore dello stadio di San Siro, spesso applicata con la squalifica – anche con condizionale – del settore occupato dalla tifoseria ritenuta responsabile.
Marotta condanna il gesto
Il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha condannato duramente l’accaduto in diretta televisiva, definendolo un episodio grave e inaccettabile. Ora la parola passa al Giudice Sportivo, che valuterà i rapporti degli ufficiali di gara e dei commissari di campo, anche alla luce di eventuali conseguenze fisiche successive per Audero. Il pericolo della sconfitta a tavolino è stato evitato, ma per l’Inter la vicenda è tutt’altro che chiusa.




























