@sicomunicazione In 5mila in strada a Bagnoli, stamattina, per protestare contro l'America's Cup. Non una manifestazione contro la Coppa a priori, ma contro tutta una serie di inefficienze e lentezze e scuse che negano da sempre una vera rinascita del quartiere. Uno dei maggiori timori riguarda la tombatura della colmata: le operazioni potrebbero tornare ad avvelenare l’aria. #bagnoli #manifestazione #corteo #americascup
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Gli abitanti di Bagnoli non incontreranno le istituzioni in Prefettura. L’annuncio della Rete No America’s Cup è arrivato poco fa, in risposta all’annuncio di questa mattina da parte del palazzo di Governo di un tavolo tematico in programma per il pomeriggio.
Tavolo su Bagnoli in Prefettura, la Rete diserta l’incontro
Cittadine e cittadini del quartiere partenopeo dove sono in corso i lavori di bonifica, accelerati in vista dell’America’s Cup, hanno annunciato il loro rifiuto di presenziare all’incontro con una nota. “Sabato 7 febbraio“, si legge in apertura, “la popolazione del quartiere di Bagnoli ha chiesto a gran voce l’immediato stop alle pericolosissime operazioni di “messa in sicurezza” della colmata a mare. Oggi, invece, comunichiamo alla stampa e alle parti interessate che non parteciperemo all’incontro convocato per il 9 febbraio 2026 pomeriggio in Prefettura”.
Un rifiuto netto dai toni secchi che i membri della Rete non provano neppure a nascondere. Una decisione che arriva “in considerazione del mancato accoglimento della richiesta di sospensione dei lavori, del goffo tentativo da parte del comune di Napoli e della struttura commissariale di sfruttare l’annoso ricatto tra salute e lavoro e dell’indifferenza che ha caratterizzato la giunta per ben due anni”. Una frecciata, quest’ultima che denuncia le lungaggini sul caso, viste le numerose richieste passate dei cittadini della “convocazione di un consiglio comunale sul territorio, convocato invece adesso che tutte le decisioni sono state già prese”.
La richiesta
“I tentativi di recupero come la convocazione del consiglio sono infatti insufficienti e inutili a placare le preoccupazioni e la rabbia delle/degli abitanti”, chiosa la nota fatta pervenire dalla Rete No America’s Cup. “Qualsiasi riapertura del dialogo sarà possibile soltanto a lavori interrotti. C’è bisogno di garanzie concrete per un futuro fuori da speculazione e affarismi privati. Vogliamo bonifica, lavoro, salute, spiaggia, bosco!”.
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