San Gennaro ha rifatto il miracolo. La conferma è arrivata alle 9:13, quando monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, ha estrato l’ampolla contenente il sangue del santo protettore della città constatandone la liquefazione. Al terzo prodigio hanno assistito in tantissimi, giunti al Duomo di Napoli apposta. Fra i presenti, anche qualche turista che i è imbattuto nelle celebrazioni come coincidenza.
Nella Cappella, tra gli altri, anche l’assessore al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, in rappresentanza del sindaco Manfredi, e il principe Emanuele Filiberto di Savoia. “Napoli come tutte le città di ieri e di oggi aveva sofferenze, pestilenze, che oggi chiamiamo pandemie, guerre, ma aveva anche il Vesuvio”, ha detto monsignor De Gregorio. “Il rischio che Napoli diventi pizza, mandolino e San Gennaro è sempre grande, quindi lasciamo da parte ogni feticismo”.
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