Il 2023 non si è aperto in maniera felice per gli abitanti del comune partenopeo che, la mattina del 3 gennaio, si sono svegliati con una brutta sorprsesa: un atto di vandalismo inspiegato. Oggi, il fermo del presunto responsabile.
Aveva vandalizzato la statua del santo patrono cittadino
La mattina dello scorso 3 gennaio, i residenti del comune di Tufino, nell’estremo hinterland partenopeo, a ridosso del confine con l’avellinese, hanno appreso dell’atto vandalico avvenuto nella notte. A essere sfregiata, la statua del santo patrono locale, San Bartolomeo, a cui erano state frantumate le mani e il volto.




Dopo tre giorni di indagini serrate, i Carabinieri della locale stazione hanno individuato il presunto autore del gesto. Fermato e interrogato, un 27enne di origini egiziane già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, ascoltato dagli agenti, è ritenuto gravemente indiziato di danneggiamento aggravato. Per lui, che non ha ancora chiarito le motivazioni dietro il gesto, non si prospettano giorni sereni.
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