Secondigliano, trent’anni dopo la tragedia della voragine, guarda avanti. Il Comune di Napoli presenta un nuovo progetto di rigenerazione urbana che trasforma un luogo segnato dal dolore in uno spazio di memoria, incontro e comunità. Il progetto, intitolato “Era, è e sarà Quadrivio”, è stato illustrato al Centro Sandro Pertini alla presenza del sindaco Gaetano Manfredi, della vicesindaca e assessora all’Urbanistica Laura Lieto e dei familiari delle vittime. Era il 23 gennaio del 1996 quando una voragine causò la morte di 11 persone. Oggi, a distanza di trent’anni, l’amministrazione comunale investe 745 mila euro di risorse proprie per restituire quell’area alla città.
Dopo una prima fase di bonifica, il progetto è stato affidato allo studio di architettura Orizzontale. I lavori, avviati lo scorso ottobre, ruotano attorno a quattro parole chiave: piazza, memoria, confini e relazioni. Al centro sorgerà una piazza attrezzata per eventi pubblici, affiancata da un giardino con 24 alberi. Undici di questi formeranno il cosiddetto cerchio della memoria, dedicato alle vittime. Previsti anche un campetto da basket e un’area giochi per bambini e ragazzi. L’obiettivo è ricucire il tessuto urbano tra corso Secondigliano e le Case Celesti, creando uno spazio aperto, accessibile e sicuro. Fondamentale il coinvolgimento dei residenti, attraverso laboratori e attività dedicate anche ai più piccoli.
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