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Con Cutolo vanno via tanti segreti. Le parole di chi combatte la camorra

La notizia della morte di cutolo è rimbalzata rapidamente dai giornali, alla politica, al mondo intellettuale. E’ arrivata alle orecchie di chi ormai vecchio e stanco ha combattuto la camorra tra gli anni 70 e 90. Di chi ha perso un figlio, un padre, un marito, una persona cara a causa sua. E’ stato uno dei boss più sanguinari, a lui sono legati oltre 20 anni di faide, specialmente quella tra la Nuova Camorra organizza, di cui lui era il capo, e gli appartenenti al gruppo rivale della Nuova Famiglia. Essendo stato uno degli organizzatori in un periodo stragista Cutolo sapeva sicuramente molte cose, con lui se ne vanno i misteri su decine di omicidi e i segreti dei rapporti tra camorra e politica nella delicata fase della ricostruzione post-terremoto.

 

LE PAROLE DI ROBERTO SAVIANO:

“Cutolo fu boss potente, più di un primo ministro. Un potere che lo tenne in carcere tutta la vita, i segreti che si porta nella tomba non riuscirono a ricattare il potere politico che l’aveva usato. Uomo violento e disperato partorito da un un territorio violento e disperato”.

 

SANDRO RUOTOLO , SENATORE DEL GRUPPO MISTO E GIORNALISTA:

“È morto il boss Raffaele Cutolo, un capo sanguinario della camorra, protagonista della trattativa tra i servizi segreti ed esponenti della Dc per la liberazione di un assessore regionale campano rapito dalle Brigate Rosse. Ha portato con se i misteri del caso Cirillo”.

 

LUCA CAPASSO, SINDACO DI OTTAVIANO:

“Come sindaco di Ottaviano, devo ricordare quali e quante ombre proiettò sulla storia della nostra città la storia di Raffaele Cutolo: la storia vera, e la storia dipinta con i colori del cinema. Devo ricordare i segni terribili della morte e il coraggio luminoso di chi credeva nei valori della legge fino al sacrificio della sua vita”. “Come sindaco di Ottaviano, devo dire con orgoglio che la nostra città ha saputo riconquistare il pieno controllo del proprio destino, ed è riuscita a riannodare il presente ai valori e alle tradizioni del suo glorioso passato”.”Raffaele Cutolo ora sta davanti al tribunale della Giustizia Divina, il “luogo” dell’eterno silenzio. A noi resta il compito di non dimenticare, di approfondire, di far sì che certi capitoli della storia siano conclusi per sempre”, il commento del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso.

 

GIANPIERO ZINZI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE ANTICAMORRA:

“La morte di Cutolo chiude una delle pagine più buie della storia della nostra terra. Porta con sé nella tomba segreti e storie di vittime della criminalità i cui familiari avrebbero trovato un po’ di pace se solo avesse deciso di collaborare con la giustizia. Le ferite che ha inferto forse non si rimargineranno mai. A noi sta l’impegno di fare in modo che non si riproponga in futuro il potere criminale che ha trovato spazio in passato”. Così Gianpiero Zinzi, presidente della Commissione Anticamorra e Beni confiscati del Consiglio regionale della Campania.

 

 
https://www.sicomunicazione.it/2021/02/18/campania/cronaca/la-morte-di-cutolo-porta-con-se-tanti-segreti-le-parole-di-chi-combatte-la-camorra/

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