Un’intera comunità unita nel dolore per l’ultimo saluto a Luciano Capasso. A Qualiano il funerale del giovane 25enne, morto dopo essere stato travolto da una valanga sulle Alpi svizzere, si è trasformato in un momento di profonda partecipazione collettiva, capace di andare oltre il lutto per diventare un simbolico abbraccio tra familiari, amici e cittadini.
La salma rientrata ieri da Saint Moritz
Nel pomeriggio di ieri la salma è rientrata in Italia dopo il lungo viaggio da Saint Moritz. Ad accogliere il feretro i fratelli Tarry ed Emmanuel e la madre Raffaela Grande, che davanti alla bara ha pronunciato parole cariche di amore e struggente significato: «Preparavamo la sua festa di laurea. Il tuo funerale sia come una festa». La camera ardente è stata allestita in una casa funeraria cittadina, mentre la cerimonia religiosa si terrà oggi alle 16 nella chiesa Maria Santissima Immacolata, in via Falcone.
La tragedia risale al 18 febbraio
La tragedia risale al 18 febbraio, quando Luciano si trovava a Fuorcla Trovat, cresta rocciosa ai piedi del massiccio del Bernina, a circa 2.500 metri di altitudine. Una valanga di grado 4 lo ha travolto all’alba durante una tormenta. Per giorni la famiglia ha vissuto sospesa tra speranza e angoscia, alimentata da un segnale proveniente dal localizzatore GPS, fino alla drammatica conferma arrivata dai soccorritori svizzeri.
Sui social, il dolore si è trasformato in memoria condivisa. Il post della madre è diventato un luogo virtuale di raccoglimento: «Le vette hanno preso il tuo coraggio, ma non la tua memoria». Centinaia i messaggi di affetto e vicinanza arrivati da tutta la Campania.
«Non chiamateli funerali, sarà una festa»
La famiglia ha scelto di vivere questo momento come una celebrazione della vita di Luciano, laureando in Giurisprudenza, sportivo e appassionato di montagna. «Non chiamateli funerali, sarà una festa», ripete la madre.
Qualiano oggi si ferma per salutare uno dei suoi figli più giovani. Dopo la cerimonia, la salma sarà trasferita a Casal di Principe per la tumulazione nella cappella di famiglia, lasciando nella comunità un ricordo destinato a restare vivo nel tempo.
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