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Suicida al San Giovanni Bosco l’aggressore del bus al Vomero

Suicida aggressore bus vomero

Il 39enne di Pianura era ricoverato in psichiatria dopo due tentativi di suicidio

Antonio Meglio, 39 anni, si è tolto la vita nella serata di ieri all’interno dell’Ospedale San Giovanni Bosco, dove era ricoverato nel reparto di psichiatria dopo l’arresto per l’aggressione avvenuta giovedì scorso su un autobus della linea C132.

L’uomo aveva accoltellato la penalista napoletana Alessia Viola all’interno del mezzo pubblico in via Simone Martini, ferendola gravemente. Il giudice per le indagini preliminari aveva convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare con l’accusa di lesioni gravissime.

Secondo quanto emerso, Antonio Meglio si è suicidato alle 21:40 utilizzando un lenzuolo, nonostante fosse sottoposto a vigilanza da parte della polizia. Inutili i tentativi di soccorso scattati subito dopo l’allarme.

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Le dichiarazioni davanti al gip: “Ho un blocco di memoria”

Durante l’interrogatorio di garanzia, l’uomo aveva dichiarato di non ricordare le fasi dell’aggressione: “Ho un blocco di memoria, non sono in grado di ricostruire quanto accaduto sul bus”. Più volte aveva inoltre sostenuto che il gesto compiuto fosse finalizzato ad attirare l’attenzione del procuratore Nicola Gratteri.

Difeso dall’avvocato Gianluca Sperandeo, Meglio aveva mostrato forti segni di fragilità psicologica, parlando anche di un presunto complotto ai suoi danni, circostanza mai riscontrata dagli investigatori.

Ora si indaga sulle modalità del suicidio

Antonio Meglio aveva già tentato due volte di togliersi la vita dopo l’arresto, arrivando anche a procurarsi ferite con una pen drive che custodiva in tasca. Per questo motivo era stato trasferito nel reparto psichiatrico dell’ospedale, ritenuto pericoloso per sé e per gli altri.

Adesso il legale intende presentare un esposto per chiarire come sia stato possibile il suicidio nonostante il piantonamento costante in reparto.

Anche il carcere di Carcere di Poggioreale ha formalizzato il decesso con una comunicazione ufficiale. La salma è stata sequestrata e sarà ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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