Piazza Carlo III torna sotto i riflettori. La sicurezza in un’area molto attenzionata negli ultimi anni, a maggior ragione dopo l’inizio dei lavori di rifacimento del monumentale Palazzo Fuga, sembrerebbe ancora in uno stato critico. A denunciare l’ennesima violenza avvenuta all’ombra di uno dei licei storici di Napoli, una mamma, che si è vista tornare a casa il figlio giovanissimo col volto gonfio, tra lividi e tagli.
Aggredito a piazza Carlo III, la denuncia
Era con gli amici a piazza Carlo III, il giovane Claudio (nome di fantasia), quando un gruppo di giovanissimi li avrebbe presi di mira. Prima le parole, poi gli spintoni, quindi l’aggressione. A rendere noto l’episodio, il deputato AVS Borrelli, contattato dalla madre del ragazzino. “Il racconto di questa madre è straziante. Parliamo di un ragazzo perbene, che studia e lavora, che dovrebbe avere il sacrosanto diritto di trascorrere una serata con gli amici senza temere per la propria incolumità. Piazza Carlo III è uno snodo fondamentale della nostra città e non può diventare un territorio di frontiera dove gruppi di delinquenti dettano legge”, le parole di Borrelli.
“Sebbene non vi siano ancora dettagli certi su ogni aspetto della vicenda”, prosegue il deputato, “la segnalazione riaccende i riflettori su una problematica che i residenti denunciano da tempo: la presenza di bande di giovanissimi provenienti dalle zone limitrofe che renderebbero la piazza invivibile durante le ore serali. Chiediamo alle autorità di verificare l’accaduto attraverso le immagini delle telecamere di sorveglianza, se presenti, e di intensificare i pattugliamenti in tutta l’area. Non possiamo permettere che i nostri giovani vivano nel terrore: la sicurezza deve essere garantita a ogni ora e in ogni quartiere”.




























