Sono 23 le persone arrestate nel blitz dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta e del Ros nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Napoli sulla fazione Zagaria del clan dei Casalesi.
Sequestro beni per 40 milioni
Nel corso dell’indagine sono state tratte in arresto, su provvedimenti delle Autorità Giudiziarie competenti, altre 9 persone e ulteriori 2 in flagranza di reato – tutte diverse dagli odierni indagati – sono state sottoposte a sequestro 4 pistole, una mitraglietta “Skorpion”, un fucile a canne mozze, circa 600 cartucce di vario calibro, nonché circa 11 chili di sostanza stupefacente di vario tipo. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali, i carabinieri del Ros hanno eseguito il sequestro preventivo dei compendi di 2 aziende, per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro.
I reati contestati
I reati contestati, a vario titolo, vanno dall’associazione mafiosa, al concorso esterno in associazione mafiosa, all’estorsione, all’usura, al trasferimento fraudolento di valori, all’illecita concorrenza con violenze e minacce, al riciclaggio, all’autoriciclaggio, all’intestazione fittizia di beni, nonché alla detenzione e porto di armi e munizioni e al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il procuratore Gratteri: “Indagine di serie A”
Le parole del Procuratore capo Napoli Nicola Gratteri: «Indagine di serie A, molto importante, sulla famiglia storica della camorra». Cio che è emerso grazie agli inquirenti, è che Zagaria coordinava il clan che pretendeva soldi dalle «attività commerciali del territorio».






























