La Procura di Salerno ha presentato ricorso contro il proscioglimento del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo nell’inchiesta sull’omicidio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso ad Acciaroli nel settembre del 2010. Secondo i magistrati, nelle motivazioni del proscioglimento non sarebbero stati adeguatamente considerati alcuni elementi legati a un presunto depistaggio avviato poche ore dopo il delitto. La richiesta, firmata dal procuratore Raffaele Cantone e dal pm Elena Guarino, punta a ottenere il rinvio a giudizio dell’ufficiale per concorso in omicidio e traffico di sostanze stupefacenti.
Il tentativo di indirizzare le indagini
Al centro del ricorso il presunto tentativo di indirizzare le indagini verso un piccolo spacciatore italo-brasiliano, Bruno Humberto Damiani. Secondo l’accusa, sarebbe stata costruita una falsa pista per favorire i responsabili dell’omicidio e rallentare le indagini. La Procura sottolinea inoltre alcune condotte ritenute sospette: il prelievo di immagini di videosorveglianza senza delega, l’incontro con un carabiniere presente ad Acciaroli e altri episodi avvenuti nelle ore successive al delitto. Cagnazzo, difeso dagli avvocati Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro, ha replicato con un messaggio sui social, definendo “irrituale” la diffusione della notizia prima di una notifica ufficiale. Ora la decisione passa alla Corte d’Appello di Salerno.



























