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Botti illegali, maxi sequestro GdF tra Napoli, Padova e Benevento

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Nove persone denunciate, quattro in manette e circa quattro tonnellate di fuochi d’artificio illegali sequestrati. Questo è stato il bilancio di una maxi operazione della Guardia di Finanza andata in scena tra Napoli, Benevento e Padova. Solo a Napoli, i finanzieri hanno scopero oltre 300mila botti altamente pericolosi per un peso complessivo di 2 tonnellate e mezzo. Gli interventi sono stati eseguiti dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria Napoli, gruppo Pronto impiego Napoli, gruppo Frattamaggiore, gruppo Nola, Compagnia di Casalnuovo di Napoli e Compagnia di Ottaviano e hanno riguardato rispettivamente le zone di Casoria, Ercolano, Nola, Acerra, San Giuseppe Vesuviano e Napoli.

Diverse tonnellate di botti sequestrati in Campania

In particolare, i Baschi verdi di Napoli hanno fermato un giovane di Ercolano che trasportava al seguito un artifizio pirotecnico di evidente manifattura artigianale, occultato all’interno di una busta da spedizioni. La successiva perquisizione ha consentito di sequestrare 61 ordigni esplosivi artigianali e privi di qualsiasi etichettatura conforme, replicanti i noti “Cobra 11”, per un peso di circa 3 chili di materiale pirotecnico, accuratamente celati tra le sterpaglie di un cortile nella disponibilità del giovane. Gli stessi ordigni sono risultati “micidiali” e in grado di causare gravissimi danni a persone, edifici e strutture abitative in caso di esplosione. Il responsabile è stato così tratto in arresto per detenzione illegale di artifizi esplosivi, giudicato con rito direttissimo e condannato dal Tribunale di Napoli a un anno e quattro mesi di reclusione.

Oltre 460 pezzi artigianali tra cipolle, candelotti e batterie napoletane, anch’essi dotati di carica esplosiva “micidiale”, sono stati sequestrati nella soffitta di un’abitazione, in pieno centro di Acerra, in assenza di ogni condizione di sicurezza, con conseguente pericolo per l’incolumità pubblica, in caso di improvvisa deflagrazione. A carico del proprietario è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Ulteriori artifizi pirotecnici illegali, detenuti in assenza delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza sono stati rinvenuti all’interno di plichi anonimi presso un centro di spedizioni a Nola, in libera vendita presso un esercizio commerciale a Napoli, nonche’ all’interno di locali adibiti a deposito di materiale esplodente, a Casoria e a San Giuseppe Vesuviano.

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