Un’ondata di solidarietà bipartisan per il procuratore di Nicola Gratteri, finito nel mirino del boss Vitale Troncone, che in carcere avrebbe minacciato di ucciderlo, ignaro di essere intercettato.
La politica e le istituzioni: forte vicinanza
Dalla politica alla magistratura, messaggi di sostegno per il capo della Procura di Napoli, in prima linea contro la criminalità organizzata. Tra i primi interventi quello del vicepremier Antonio Tajani, seguito da esponenti delle istituzioni e dell’Associazione nazionale magistrati, che parlano di un attacco all’intero sistema democratico.
Vicinanza espressa anche dal sindaco Gaetano Manfredi e da numerosi rappresentanti politici.
Pugno duro dello Stato
Intanto la Direzione distrettuale antimafia accelera sul fronte investigativo: dopo il 41 bis per Troncone, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto il carcere duro anche per i boss Massimiliano Esposito e Paolo Abbatiello, legati al clan guidato da Maria Licciardi. L’obiettivo è interrompere ogni contatto con l’esterno e fermare le attività dei clan. Sotto la lente anche presunte comunicazioni illecite tra detenuti e familiari, che sarebbero avvenute persino attraverso i social.




























