Sognare non costa niente. Il Napoli espugna Cagliari e porta a casa tre punti pesantissimi, che valgono il secondo posto in classifica, seppur temporaneo, e il -6 dall’Inter capolista, attesa dalla trasferta di Firenze. Un segnale forte, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
A decidere la gara è stato Scott McTominay, in gol dopo appena un minuto e 14 secondi, sfruttando una situazione confusa in area. Una rete che ha indirizzato subito il match, consentendo agli uomini di Antonio Conte di gestire il ritmo e il possesso, arrivato a toccare punte del 72%. Il Napoli ha controllato senza mai affondare davvero il colpo del raddoppio, lasciando aperto il rischio di episodi potenzialmente pericolosi.
Un Napoli solido ma poco concreto
La contemporanea presenza in campo di De Bruyne, Lobotka e McTominay ha garantito qualità e gestione, ma resta un limite nella fase realizzativa. Il gioco c’è, i momenti di calcio spettacolo anche, ma manca ancora precisione sotto porta.
Hojlund, sempre impiegato, paga una marcatura costante e spesso fisica, mentre Lukaku non sembra ancora rappresentare un’alternativa concreta per far rifiatare il danese. Il Napoli costruisce, ma finalizza poco: un aspetto su cui Conte dovrà intervenire in vista del finale di stagione.
La classifica e il peso dello scontro diretto
Il quarto successo consecutivo (settimo di misura) riporta il Napoli al secondo posto, posizione che mancava dal 7 dicembre. Un dato che certifica la crescita della squadra nonostante le numerose assenze.
Alla ripresa, il 6 aprile, ci sarà il match chiave contro il Milan al Maradona. Uno scontro diretto che potrebbe indirizzare in modo decisivo la corsa Champions e, perché no, alimentare ambizioni ancora più alte, soprattutto se l’Inter dovesse rallentare.
Conte: “Mettiamo pressione a chi è davanti”
“Abbiamo fatto qualcosa di straordinario considerando gli infortuni – ha spiegato Conte –. Guardare chi è davanti deve essere uno stimolo”. Il tecnico è chiaro: l’obiettivo è la qualificazione in Champions League, ma il Napoli non vuole porsi limiti.
Sosta e rientri: il Napoli si prepara al finale
Con la pausa per le Nazionali, diversi azzurri saranno impegnati con le rispettive selezioni. Conte spera di recuperare gli infortunati per affrontare al meglio le ultime otto partite tra aprile e maggio.
Il Napoli c’è, è vivo, e torna a fare paura. La corsa è ancora lunga, ma il messaggio è chiaro: gli azzurri vogliono restare agganciati al vertice. E continuare a sognare.
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