Le drammatiche immagini acquisite dagli inquirenti immortalano l’esatto istante della tragedia: sono le 1:55 della notte tra il 9 e il 10 agosto quando, a Capri, un taxi investe il 32enne Giuseppe Ricciardi. Originario di Boscoreale e impiegato sull’isola come macellaio stagionale, il ragazzo stava rientrando a casa a piedi con un amico.
I video confermano anche i primi soccorsi prestati dal tassista, fermatosi subito dopo l’impatto, ma ogni sforzo si è rivelato vano: Giuseppe è morto dopo nove giorni nella Terapia intensiva dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli.
L’inchiesta della Procura di Napoli, condotta dal pm Antonio Vergara, vede ora il conducente indagato per omicidio stradale. Domani alle 12 l’esame autoptico sulla salma.
E dopo l’investimento mortale di Capri si riaccende in Campania l’annoso problema delle strade scarsamente illuminate. Tratti pericolosi che aumentano in modo significativo il pericolo incidenti e riducono la sicurezza per automobilisti e pedoni. Bene invece, in questo caso su Capri la rete di videosorveglianza. La telecamera nella zona del tragico investimento è stata infatti utile alle indagini lampo, al netto del guidatore che si è subito fermato.



























