È morto a 73 anni David Riondino, attore, cantautore e intellettuale tra i più originali del panorama culturale italiano. L’artista fiorentino si è spento domenica 29 marzo nella sua casa romana, come riferito da fonti vicine alla famiglia. I funerali si terranno martedì 31 marzo alle ore 11 presso la Chiesa degli Artisti a Roma.
Una carriera tra satira, teatro e televisione
Volto noto della televisione italiana, Riondino aveva preso parte a programmi iconici come il Maurizio Costanzo Show, Quelli che il calcio e Bulldozer, portando in scena uno stile unico, sospeso tra ironia, poesia e racconto.
La sua attività ha attraversato teatro, cinema e televisione, mantenendo sempre una cifra personale: una contaminazione continua tra linguaggi, dalla musica alla scrittura, fino al disegno, che lui stesso definiva “una perfetta commistione tra musica, scrittura e arti visive”.
Dalla musica a “Maracaibo”
Negli anni ’70 aveva iniziato il suo percorso musicale con il Collettivo Victor Jara, incidendo dischi legati ai movimenti culturali dell’epoca. Successivamente ha pubblicato lavori come Boulevard e Tango dei miracoli, quest’ultimo arricchito dalle illustrazioni di Milo Manara.
Suo anche il brano “Maracaibo”, portato al successo nel 1981 da Lu Colombo, diventato negli anni una hit iconica della musica italiana.
Collaborazioni e teatro
Negli anni ha collaborato con importanti protagonisti della scena culturale, da Sabina Guzzanti a Dario Vergassola, con cui ha condiviso numerosi progetti teatrali.
Tra i lavori più noti, spettacoli come “Chiamatemi Kowalski” e “La commedia da due lire”, oltre a recital e produzioni che univano musica e parola. Riondino è stato anche ideatore del festival “Il giardino della poesia” a San Mauro Pascoli, dedicato alla rilettura dei grandi autori.
La vicenda giudiziaria e la vita privata
Nel 2012 aveva testimoniato nel processo contro Gianfranco Lande, noto come il “Madoff dei Parioli”, dichiarando di aver perso 450mila euro nella truffa. In quell’occasione si era definito “evasore pentito”, raccontando pubblicamente la propria vicenda.
Dal 2012 era sposato con Giovanna Savignano. Lascia una figlia, Giada, nata nel 1974 da un precedente matrimonio.
Con la sua scomparsa, il mondo della cultura perde una figura capace di attraversare generi e linguaggi con originalità e intelligenza, mantenendo sempre uno sguardo ironico e fuori dagli schemi.



























