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Roberto Mazzarella arrestato con i libri contabili del clan

roberto mazzarella latitante

Due fogli pieni di numeri, all’apparenza senza significato, potrebbero svelare la contabilità del clan Mazzarella. È su questi documenti, trovati nel covo del presunto reggente, che si concentra ora l’attenzione della Direzione distrettuale antimafia di Napoli.

Le indagini sui presunti libri contabili del clan

Per gli inquirenti si tratterebbe di veri e propri “pizzini”, una sorta di libro mastro capace di ricostruire entrate e uscite dell’organizzazione. Numeri che potrebbero collegarsi alle principali attività illecite: traffico di droga, racket, gestione dei falsi e nuove forme di truffa.

Tra queste, lo spoofing: telefonate con numeri clonati, apparentemente provenienti da banche o forze dell’ordine, utilizzate per raggirare soprattutto persone anziane. Un sistema evoluto, con basi operative e competenze tecniche sempre più sofisticate.

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L’arresto di Roberto Mazzarella

I documenti sequestrati saranno ora incrociati con altri elementi investigativi, nel tentativo di ricostruire la rete economica del clan e i suoi recenti sviluppi.

Intanto prosegue anche il percorso giudiziario di Roberto Mazzarella, che dopo l’interrogatorio a Salerno dovrà comparire davanti ai giudici di Napoli. È accusato dell’omicidio di Antonio Maione, ucciso nel 2000 in quella che viene definita una vendetta trasversale. Per lui la procura ha chiesto una condanna a trent’anni.

Un’indagine ancora in corso, che punta ora a chiarire non solo le responsabilità penali, ma anche i meccanismi finanziari e gli equilibri interni del clan.

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