Il sipario giudiziario si chiude, almeno per ora, su una delle vicende più delicate legate al lascito di Pino Daniele. A riportare la notizie Napoli Today. La Corte d’Appello di Roma ha infatti messo la parola fine alle dispute legali che vedevano contrapposti da un lato il primogenito del cantautore, Alessandro, e dall’altro la seconda moglie, Fabiola Sciabbarrasi. I giudici capitolini hanno respinto le istanze di entrambi, tracciando un confine netto e invalicabile intorno alle ultime volontà del “Lazzaro felice”.
Alessandro Daniele chiedeva la restituzione di una cifra importante (160mila euro), sostenendo l’esistenza di un accordo verbale intercorso in passato. Un patto che, secondo il figlio maggiore, non sarebbe stato rispettato.
La battaglia sui diritti d’autore: Fabiola Sciabbarrasi puntava invece a una revisione delle quote relative allo sfruttamento economico dell’immensa produzione artistica del musicista, rivendicando una percentuale maggiore rispetto a quella attuale. Nel primo caso i giudici hanno rilevato l’assenza di prove concrete. Sui diritti, invece, l’unico riferimento resta il testamento redatto nel 2012 nel quale è stabilita la divisione dei diritti in parti uguali tra gli eredi.
Potrebbe anche interessarti: Napoli, 16enne raggiunto da colpi d’arma da fuoco



























