Una storia dimenticata che torna alla luce
La Napoli della Seconda guerra mondiale, ferita dai bombardamenti e dall’occupazione nazista, fa da sfondo alla storia di una donna rimasta a lungo nell’ombra. Guerriera Guerrieri, direttrice della Biblioteca Nazionale di Napoli, è oggi al centro del romanzo di Vincenza Alfano “La guerriera dei libri”, edito da Solferino.
Il salvataggio dei libri e dei papiri di Ercolano
In quegli anni drammatici, mentre la città era sotto attacco, Guerrieri mise in atto un’operazione silenziosa ma fondamentale: proteggere il patrimonio librario e i papiri di Ercolano. Molti volumi furono nascosti anche in conventi e luoghi sicuri, per sottrarli alla distruzione. In quelle pagine, come racconta il romanzo, erano custodite memoria, conoscenza e futuro.
Una donna contro la guerra e contro il tempo
Spesso chiamata semplicemente “signorina” nonostante il suo ruolo, Guerriera Guerrieri seppe imporsi con determinazione e grande autorevolezza. La sua figura emerge come simbolo di resistenza culturale, in una città segnata dalla guerra ma capace di difendere la propria identità attraverso i libri.
La presentazione a Palazzo Reale
Il libro è stato presentato nella sala della Fondazione Premio Napoli, a Palazzo Reale, luogo che fa da sfondo alla stessa vicenda narrata. Un evento partecipato, durante il quale è stato sottolineato il valore storico e culturale della figura di Guerrieri e del lavoro di ricostruzione portato avanti dall’autrice.
Le voci della presentazione
All’incontro sono intervenuti il soprintendente Gabriele Capone, Giuseppe De Nitto e Lydia Tarsitano, che hanno conosciuto personalmente la protagonista e ne hanno ricordato la forza e il rigore. Nel corso della presentazione anche le testimonianze della scrittrice Vincenza Alfano e della giornalista Lydia Tarsitano.



























