La maggioranza di Gaetano Manfredi attraversa una fase di forte tensione, segnata da uno stallo politico su tre fronti decisivi per la città. Il provvedimento sulla movida è saltato a causa dei mancati accordi sugli orari di chiusura, giudicati troppo restrittivi da una parte della coalizione, lasciando Napoli in una situazione di deregulation interrotta solo dalle ordinanze del sindaco.
Il provvedimento che resta bloccato e che tornerà in aula tra due settimane prevede: dalle 22,30 stop all’asporto e chiusura all’una. Nel week end divieto di usare le parti esterne dei locali alle 23 e chiusura alle 2.
Gli altri nodi durante l’ultima seduta
In aula consiliare il Partito Democratico ha sollevato dure critiche sulla gestione delle case popolari, denunciando ritardi nelle manutenzioni e l’imminente aumento dei canoni per migliaia di inquilini senza adeguate tutele. A completare il quadro delle frizioni interne è il tema della rottamazione delle cartelle esattoriali: nonostante il via libera del Consiglio, la Giunta non ha ancora formalizzato l’adesione, alimentando il malcontento dei gruppi civici che accusano l’amministrazione di ignorare la volontà dell’aula.
In aula siedono i nuovi assessori, Puca e Di Pietro, ma manca il sindaco che li ha nominati.
Ecco chi sono i due nuovi assessori
Carlo Puca è il nuovo assessore alla partecipazione attiva e all’immagine della città con delega a: gestione immagine pubblica del Comune, democrazia partecipata,
consulte, processi di co-progettazione e ascolto della cittadinanza.
Valerio Di Pietro, invece, è il nuovo assessore alla transizione digitale e smart city con delega a: sicurezza informatica, connettività, protocollo informatico, promozione
dell’accessibilità informatica, attuazione dell’agenda digitale.



























