“Chiedo scusa, ma non perdono me stesso”. E ancora: “Non se lo meritava, pagherò fino all’ultimo”. Queste le parole in aula di Alessio Tucci, killer reo confesso di Martina Carbonaro, la sua giovanissima ex fidanzata. Oggi in aula la nuova udienza per il femminicidio. L’assassino, come da disposizioni, era collegato in videoconferenza.
Femminicidio di Martina Carbonaro, continua il processo
Le quattro ferite inferte a Martina Carbonaro erano gravissime e compatibili con un’aggressione che non le avrebbe lasciato possibilità di sopravvivenza. È questo uno degli elementi emersi oggi in aula nel processo per l’omicidio della diciassettenne di Afragola, uccisa dall’ex fidanzato Alessio Tucci in un casolare abbandonato.
A ricostruire gli ultimi momenti di vita della ragazza è stata la consulente medico legale della Procura, Raffaella Salvarezza. Secondo la testimonianza, nessuna delle lesioni, presa singolarmente, sarebbe stata determinante, ma il colpo più grave sarebbe stato il quarto. Il decesso, ha spiegato la consulente, non sarebbe stato immediato, ma sarebbe sopraggiunto entro un’ora dalla fine dell’aggressione.
Le parole di Alessio Tucci, il killer di Martina Carbonaro
Sul corpo di Martina sono state inoltre riscontrate ferite ed ecchimosi compatibili con un tentativo di difesa. Secondo la ricostruzione medico-legale, il primo colpo sarebbe stato sferrato all’interno del casolare, provocando la caduta della ragazza, seguito da altri due colpi in rapida successione. In quella fase Tucci avrebbe cercato di impedirle di chiedere aiuto, coprendole la bocca. L’ultimo colpo sarebbe stato invece inferto nel punto in cui il corpo di Martina è stato ritrovato.
Nel corso dell’udienza sono state ascoltate anche le dichiarazioni spontanee di Alessio Tucci, collegato in videoconferenza. Il ventenne, reo confesso dell’omicidio, è apparso in lacrime e ha rivolto le sue parole alla famiglia della vittima: “Chiedo scusa a Martina, ma non perdono me stesso per questa cosa orrenda”.
Tucci ha detto di non riuscire ancora a spiegarsi quanto accaduto e di pensare ogni giorno alla ragazza. “Non se lo meritava, pagherò fino all’ultimo”, ha aggiunto davanti alla madre di Martina, Enza Cossentino, presente in aula.



























