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La Spagna campione, delusione per gli argentini nei vicoli di Napoli

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La Spagna torna sul tetto del mondo. In una finale intensa ma avara di emozioni, la nazionale di De la Fuente supera l’Argentina 1-0 grazie alla rete di Ferran Torres nel secondo tempo supplementare. Si infrange così il sogno dell’Albiceleste e di Lionel Messi, sconfitto nell’ultima partita della sua carriera con la nazionale.


Partita lunga e nervosa in cui Messi non ha mai spostato l’equilibrio, anzi ha passeggiato per circa 110 minuti su 120. La Spagna ha dominato con il gioco, con il palleggio, con le geometrie.

Emiliano “Dibu” Martinez migliore dei suoi

La Spagna comanda il gioco fin dai primi minuti, mantiene il possesso e costringe l’Argentina sulla difensiva. L’Albiceleste si affida alla solidità del reparto arretrato e alle poche iniziative di Messi. Le occasioni sono pochissime. Al 39’ Oyarzabal crea il primo vero pericolo, ma Martínez blocca senza difficoltà.

Prima dell’intervallo Scaloni perde Lisandro Martínez, costretto al cambio per infortunio dopo un’ammonizione: al suo posto entra Otamendi. Si chiude così un primo tempo intenso ma povero di emozioni.

Lo show lunghissimo nell’intervallo. 27 minuti di spettacolo

Dopo lo show di Madonna, con le apparizioni di Ronaldo e Ronaldinho, la ripresa segue lo stesso copione. Paredes rileva Nico González per dare più equilibrio al centrocampo, ma è ancora la Spagna a fare la partita. Baena sfiora il vantaggio, senza trovare la porta.

L’Argentina fatica a costruire gioco e prova soprattutto a spezzare il ritmo degli avversari. Paredes viene ammonito per un fallo su Rodri e poco dopo rischia il secondo giallo. La Roja continua a spingere, ma trova davanti una difesa attenta che chiude ogni spazio.

I problemi per Scaloni aumentano con l’infortunio di Montiel, sostituito da Molina. De la Fuente risponde inserendo Pedri e Ferran Torres, poi anche Nico Williams e Merino per aumentare la pressione offensiva.

La Spagna assedia l’area argentina con una serie di calci d’angolo e una punizione di Yamal respinta dalla barriera. Nel finale si ferma anche Cristian Romero, sostituito da Medina.

L’Argentina perde ogni speranza con l’espulsione di Enzo

L’ultimo colpo arriva con l’espulsione di Enzo Fernández per doppia ammonizione dopo un duro intervento su Cubarsí. In dieci uomini e stremata, l’Argentina resiste fino al 90’. La Spagna domina il possesso ma non trova il gol che vale il titolo nei tempi regolamentari.

Il finale scontato, la gioia di Yamal e la tristezza di Leo

Al triplice fischio l’intera panchina spagnola è entrata in campo. Attimi di nervosismo poi sia Yamal che Leo si sono seduti sul prato. Volti ed espressioni diverse. Da una parte la felicità e un’epopea tutta da scrivere. Dall’altra, con la maglia dell’Argentina, il più grande calciatore contemporaneo lascia il mondo del calcio che conta con una sconfitta in finale. Leo Messi chiude con la nazionale e con il grande calcio il suo magico percorso.

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