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Maxi traffico di sigarette di contrabbando dal Nord al Sud Italia: scoperta fabbrica clandestina, arresti e sequestri della Gdf

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Una rete organizzata per la produzione e la distribuzione di sigarette di contrabbando è stata scoperta e smantellata dalla Guardia di Finanza. L’operazione ha portato alla luce una fabbrica clandestina in provincia di Pavia e un deposito nel Cremonese, da cui partivano ingenti quantitativi di prodotti destinati al mercato illegale tra Lazio e Campania.

Il blitz dopo il sequestro di un furgone sull’A1

L’indagine è partita dal controllo di un furgone sospetto intercettato in più occasioni lungo l’autostrada A1, in direzione Napoli, nei pressi dell’uscita di Cassino.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta e del Gruppo di Cassino hanno seguito il mezzo fino al controllo. All’interno sono stati trovati 50mila pacchetti di sigarette di contrabbando di marche note, pronti per essere immessi sul mercato clandestino.

L’autista, un cittadino campano, è stato arrestato e trasferito in carcere su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere con l’accusa di contrabbando di tabacchi lavorati.

Scoperta una fabbrica clandestina in provincia di Pavia

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di ricostruire la provenienza della merce. Il furgone era partito da un immobile commerciale situato in provincia di Cremona, dove venivano stoccati tabacco lavorato e materie prime.

Da qui i finanzieri sono arrivati a un capannone nel comune di Campospinoso Albaredo, in provincia di Pavia, dove è stato scoperto un vero e proprio stabilimento abusivo per la produzione di sigarette.

All’interno della struttura era presente una linea produttiva completa, capace di gestire tutte le fasi della lavorazione e realizzare milioni di sigarette ogni giorno.

Trovati lavoratori stranieri e un dormitorio abusivo

Durante il blitz nel capannone sono stati trovati 12 cittadini stranieri, di nazionalità ucraina e moldava, impegnati nelle attività di produzione.

Gli investigatori hanno inoltre trovato ambienti utilizzati come dormitorio, una cucina-refettorio, una lavanderia e importanti scorte alimentari. Secondo gli inquirenti, i lavoratori potrebbero aver vissuto direttamente all’interno dello stabilimento clandestino.

Sequestrati 300mila pacchetti di sigarette e 13 tonnellate di tabacco

Un ulteriore controllo è stato effettuato in un magazzino di Spino d’Adda, in provincia di Cremona, dove sono state rinvenute grandi quantità di materie prime e prodotti finiti.

Complessivamente sono stati sequestrati:

  • circa 300mila pacchetti di sigarette contraffatte;
  • 13 tonnellate di tabacco;
  • milioni di filtri e materiali per il confezionamento;
  • due linee industriali per la produzione;
  • diversi mezzi utilizzati per il trasporto della merce;
  • i due capannoni utilizzati per l’attività illecita.

Il valore complessivo dei beni sequestrati è stimato in circa 5 milioni di euro.

Un arresto e 14 denunce

L’operazione, condotta dai Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Caserta e Frosinone con il supporto dei reparti territoriali di Cremona e Pavia, si è conclusa con un arresto e 14 persone denunciate.

Le indagini proseguono per ricostruire l’intera filiera del contrabbando e individuare eventuali ulteriori responsabili della rete criminale.

https://www.sicomunicazione.it/sigarette-contrabbando-fabbrica-clandestina-gdf-nord-sud-italia/

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