Il contrasto agli sversamenti abusivi e ai roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi passa anche attraverso il coordinamento tra tutte le forze impegnate sul territorio. Il comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata Fabrizio Parrulli, ha visitato i reparti maggiormente coinvolti nelle attività operative in Campania.
Prima tappa presso la Regione Carabinieri Forestale “Campania”, dove il generale, accolto dal comandante Gen. B. Ciro Lungo, ha verificato lo stato di avanzamento dei lavori della nuova Control Room interforze, realizzata sotto il coordinamento del Commissario Straordinario alle Periferie, prefetto Fabio Ciciliano.
All’interno della struttura Parrulli ha incontrato il personale delle forze di polizia, dell’Esercito Italiano, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Metropolitana di Napoli, insieme all’incaricato per il contrasto ai roghi, il vice prefetto Ciro Silvestro.
Videosorveglianza e coordinamento tra le forze in campo
Durante la visita il comandante del CUFAA ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli operatori impegnati ogni giorno nella prevenzione e nella repressione dei fenomeni legati all’abbandono dei rifiuti e agli incendi dolosi.
Parrulli ha sottolineato l’efficacia del modello operativo interforze, basato sul raccordo informativo tra i diversi soggetti coinvolti e sull’utilizzo di sistemi tecnologici avanzati.
Tra gli strumenti considerati strategici anche la rete di videosorveglianza installata su vaste aree del territorio regionale, messa a disposizione dalla Regione Campania attraverso la società SMA, e lo scambio costante di informazioni con i Vigili del Fuoco.
Un sistema pensato per garantire interventi più rapidi, maggiore prevenzione e un migliore impiego delle risorse disponibili.
I risultati del Nucleo Forestale di Marcianise
La visita è proseguita al Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, reparto impegnato in prima linea contro gli sversamenti illeciti di rifiuti e i roghi tossici.
Il generale Parrulli ha preso atto dei risultati ottenuti dal reparto, anche grazie all’utilizzo di sistemi di captazione delle immagini installati nei siti risanati dal Commissario Unico per le Bonifiche, generale dei Carabinieri Giuseppe Vadalà.
Dal momento dell’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi”, nell’agosto 2025, sono stati 13 gli arresti effettuati in flagranza di reato o flagranza differita.
Parrulli ha ringraziato il comandante del Nucleo, maresciallo capo Aniello Cioffi, e tutti i militari impegnati nelle attività operative.
Educazione ambientale, 170 iniziative e oltre 21mila partecipanti
Ultima tappa della visita al Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, dove il generale ha incontrato il comandante Tenente Colonnello Marilena Scudieri e visitato la nuova Sala di Educazione Ambientale “Terra dei Fuochi e Tutela della Biodiversità”.
Lo spazio sarà dedicato a studenti, gruppi scout, associazioni e cittadini con l’obiettivo di promuovere la cultura della legalità ambientale, la corretta gestione dei rifiuti e la conoscenza dei danni provocati dall’inquinamento.
Dall’inizio dell’anno il Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta, insieme al Gruppo Carabinieri Forestale di Caserta e al Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio, ha partecipato a 170 eventi di sensibilizzazione, coinvolgendo complessivamente 21.796 persone.
Un’attività che conferma il ruolo centrale dell’educazione ambientale nella strategia di contrasto ai fenomeni illegali nella Terra dei Fuochi.




























