Condanna definitiva a nove anni e sei mesi di reclusione per un 47enne originario di Benevento, ritenuto responsabile, a vario titolo, di tortura, sequestro di persona, rapina e tentata rapina. L’uomo è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri a Vico Equense, in provincia di Napoli.
L’indagine partita nel dicembre 2023
Le indagini erano iniziate nel dicembre 2023, dopo un controllo dei carabinieri su un’autovettura. A bordo erano state identificate alcune delle persone successivamente coinvolte nella vicenda, tra cui una delle vittime, che presentava evidenti segni di violenza e tumefazioni al volto.
Gli accertamenti avevano consentito agli investigatori di ricostruire un quadro ritenuto particolarmente grave. Secondo quanto emerso, tutto sarebbe nato da una lite per futili motivi avvenuta alcuni giorni prima.
Tre giovani trattenuti in casa
Tre giovani, uno dei quali minorenne all’epoca dei fatti, sarebbero stati attirati con un pretesto nell’abitazione di uno degli autori. Una volta all’interno, sarebbero stati trattenuti contro la loro volontà per diverse ore e sottoposti a minacce e violenze fisiche e psicologiche.
Secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero stati utilizzati anche coltelli e manganelli. Due delle vittime avevano riportato lesioni personali giudicate guaribili in sette giorni.
Bonifici e denaro sottratto
Una delle persone coinvolte sarebbe stata inoltre costretta a effettuare due bonifici bancari in favore degli autori delle violenze. Alle vittime sarebbero stati sottratti anche denaro contante, uno smartphone e un’autovettura.
La macchina sarebbe stata poi utilizzata per accompagnare una delle persone offese davanti a uno sportello bancomat, dove sarebbe stata costretta a prelevare e consegnare altri 250 euro in contanti.
L’arresto nel marzo 2024
Il 9 marzo 2024, sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, era stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura, nei confronti di quattro persone.
Ora, con la condanna divenuta definitiva, per il 47enne è scattato l’arresto. Dovrà scontare nove anni e sei mesi di reclusione.




























