Serata di sangue ad Agropoli, una lite tra conoscenti è degenerata nell’uso di coltelli all’interno del parco pubblico Liborio Bonifacio. Ad avere la peggio un giovane, riverso a terra sull’asfalto in fin di vita e trasportato in ospedale.
La scintilla nell’ombra dell’ex fornace
Il dramma si è consumato nei pressi dell’ex fornace, da tempo punto di ritrovo per i ragazzi della zona. A fronteggiarsi, un gruppo di cinque giovani di origine tunisina, tutti residenti in città. In un’escalation improvvisa, dai toni accesi si è passati alle mani, finché non è spuntata la lama: un fendente sferrato a bruciapelo ha trafitto uno dei presenti. Da capire le motivazioni.
Soccorsi in codice rosso e caccia all’aggressore
Mentre la vittima si accasciava a terra, l’aggressore si è dato alla fuga nella notte, sbarazzandosi della prova schiacciante: un coltello con una lama di 10 centimetri, scagliato sul tetto dell’ex fornace.
L’allarme al 118 ha fatto scattare una corsa contro il tempo; i sanitari hanno stabilizzato il ferito e lo hanno trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso. Sul posto sono piombati i Carabinieri della Compagnia di Agropoli e la Polizia Municipale, che hanno recintato l’area, recuperato l’arma sul tetto della struttura e aperto la caccia al responsabile.
Una tragedia annunciata?
L’episodio riaccende violentemente i riflettori su una ferita aperta per la comunità locale. I frequentatori della villa comunale denunciano da mesi lo stato di quell’angolo di parco: una zona d’ombra scarsamente illuminata che si trasforma troppo spesso in teatro di degrado, abuso di alcol e presunto spaccio.



























