Gianni Alemanno rilancia il confronto interno alla destra italiana e chiede a Giorgia Meloni una scelta di campo. L’ex sindaco di Roma è intervenuto a Napoli durante una conferenza stampa di Futuro Nazionale, il movimento da lui rappresentato, indicando una possibile frattura nel futuro del centrodestra.
“La prima che deve fare una scelta è Giorgia Meloni”, ha dichiarato Alemanno, spiegando che un dialogo sarebbe possibile solo in caso di un ritorno “all’anima sovranista e sociale della destra”.
L’attacco alle “sirene centriste”
Secondo Alemanno, il futuro dei rapporti politici dipenderà dalla direzione che prenderà Fratelli d’Italia nei prossimi mesi.
“Se cadrà nel richiamo delle sirene centriste – ha detto – Futuro Nazionale non potrà che andare per la sua strada”.
L’esponente del movimento ha definito premature le valutazioni sulle prossime alleanze elettorali, ma ha sottolineato la necessità di un chiarimento all’interno dell’area politica di riferimento.
Il caso Vannacci e il rapporto con il centrodestra
Alemanno ha poi citato il rapporto tra Giorgia Meloni e Roberto Vannacci, sostenendo che finora sarebbe stata la presidente del Consiglio a non aver avviato un confronto con il generale.
“Non perché debba sottomettersi a Vannacci – ha precisato – ma perché, se è lei la leader del centrodestra, l’iniziativa deve partire da lei”.
“Meglio l’opposizione che governare male”
Nel corso dell’incontro a Napoli, Alemanno è tornato anche sulla mancata fiducia al governo da parte di Futuro Nazionale, respingendo l’idea di un sostegno automatico alla maggioranza.
“Qualcuno ha chiesto a Futuro Nazionale di votare la fiducia?”, ha domandato, criticando quella che definisce una pretesa di piena adesione alla linea di Fratelli d’Italia.
“Non abbiamo intenzione di sostenere qualsiasi schifezza pur di governare. È meglio stare all’opposizione che governare male”, ha affermato.
“Non daremo i nostri voti a chi non sa cosa fare”
La posizione di Futuro Nazionale, dunque, resta quella di un movimento pronto al dialogo ma senza rinunciare alla propria identità politica.
“La scelta sul futuro del centrodestra spetta innanzitutto a Giorgia Meloni, non a noi – ha concluso Alemanno –. Non conferiremo i nostri consensi e i nostri voti a chi non sa bene cosa fare la mattina”.



























