Un uomo è tornato in un’officina dell’Arenella, a Napoli, armato di pistola, dopo che gli era stato chiesto semplicemente di attendere qualche minuto. Una volta entrato nel locale, ha puntato l’arma contro un dipendente e ha sparato, colpendolo a un piede.
A ricostruire la sequenza dell’aggressione sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’officina Baldini, in via Conte della Cerra.
La minaccia con la pistola
Nel filmato si vede l’uomo entrare nell’officina con una pistola in mano. In un primo momento punta l’arma contro il dipendente, minacciandolo.
La vittima reagisce e cerca di allontanare la canna dal proprio volto. L’aggressore abbassa quindi la pistola e spara verso le gambe del lavoratore.
Un proiettile colpisce il piede del dipendente, che viene successivamente trasportato in ospedale per le cure. Per lui una prognosi di circa dieci giorni.
La richiesta di aspettare qualche minuto
Secondo la ricostruzione, all’origine dell’episodio ci sarebbe una richiesta legata alla riparazione di uno scooter.
L’uomo si sarebbe presentato in officina chiedendo di far riparare il mezzo, ma il meccanico in quel momento era fuori per servizio. Al cliente sarebbe stato quindi chiesto di aspettare qualche minuto.
Una risposta che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe provocato la reazione dell’uomo. Poco dopo sarebbe tornato nell’officina con la pistola.
«Un’esecuzione a freddo»
«È stata un’esecuzione a freddo, non c’era stato alcun litigio». È il racconto della vittima, che ha descritto agli investigatori quei momenti.
Il dipendente ha spiegato di aver cercato anche di proteggere i colleghi e il figlio che lavora nella stessa officina. Una situazione resa ancora più pericolosa, secondo la sua testimonianza, dalla presenza di diverse moto con i serbatoi pieni di carburante.
Le indagini sull’arma
Le persone coinvolte, assistite dall’avvocato Nicola Postiglione, chiedono che venga fatta piena luce sull’accaduto.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e individuare l’uomo responsabile della sparatoria. Tra gli aspetti al vaglio c’è anche la provenienza della pistola utilizzata per ferire il dipendente.



























