Un nuovo incidente sul lavoro riporta l’attenzione sulla sicurezza nell’area industriale di Caivano. Un operaio di 35 anni è rimasto ferito mentre era impegnato nelle attività lavorative all’interno di un’azienda nella zona industriale di Pascarola.
L’episodio arriva mentre è ancora in corso l’inchiesta sulla morte di Salvatore Calignano, il lavoratore di 61 anni deceduto dopo essere stato trovato ferito in strada.
Operaio ferito nella zona industriale di Pascarola
Secondo una prima ricostruzione, l’operaio, regolarmente assunto, sarebbe stato colpito da un piatto doccia che stava maneggiando durante il lavoro.
L’uomo ha riportato lesioni alla caviglia e al ginocchio. Dopo i primi soccorsi, prestati dal personale del 118, è stato trasportato all’ospedale di Pozzuoli in codice giallo.
Per l’operaio è stata stabilita una prognosi di quaranta giorni.
Accertamenti di carabinieri e Asl
Sull’incidente sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della stazione di Caivano e del personale dell’Asl Napoli 2 Nord.
Gli investigatori dovranno ricostruire con precisione la dinamica dell’infortunio e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza all’interno dell’azienda.
L’inchiesta sulla morte di Salvatore Calignano
Parallelamente prosegue l’indagine sulla morte di Salvatore Calignano, l’operaio di 61 anni deceduto dopo essere stato trovato ferito in strada.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo era precipitato dal tetto di un capannone nell’area industriale di Caivano. La Procura di Napoli Nord ha iscritto tre persone nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo in cooperazione.
Nel registro degli indagati sono finiti i proprietari del complesso industriale e il datore di lavoro dell’operaio.
L’autopsia dovrà chiarire le cause della morte
Un passaggio importante dell’inchiesta sarà rappresentato dall’autopsia, chiamata a chiarire le cause del decesso di Calignano.
Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo la dinamica dell’incidente e verificando le circostanze che hanno portato al ritrovamento dell’operaio lontano dal luogo di lavoro.
L’obiettivo è accertare cosa sia accaduto e verificare eventuali responsabilità nell’ambito delle condizioni di sicurezza del cantiere.
L’allarme sui morti sul lavoro
I due episodi riaccendono il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel territorio di Caivano e più in generale in Campania.
Secondo i dati richiamati dalla Uil, dall’inizio dell’anno sono 59 le vittime di incidenti sul lavoro in Campania. Il sindacato torna quindi a chiedere maggiore attenzione alla prevenzione e controlli più incisivi, rilanciando l’appello alla «tolleranza zero» contro gli incidenti e le morti nei luoghi di lavoro.




























