Una nuova scossa ha fatto tremare i Campi Flegrei. Il sisma, di magnitudo 3.0, è stato registrato alle 2.27 della notte con epicentro nell’area di Pozzuoli e a una profondità di circa quattro chilometri. La scossa è stata avvertita da diversi residenti.
Il terremoto arriva a pochi giorni dal forte evento del 31 luglio, di magnitudo 4.7, che ha provocato nuovi sgomberi e lasciato oltre duemila persone fuori dalle proprie abitazioni.
E proprio l’emergenza sfollati sta facendo emergere un altro problema: il caro-affitti. A Pozzuoli e nei comuni vicini sono state segnalate richieste anche due, tre e in alcuni casi quattro volte superiori ai normali prezzi di mercato.
Il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni ha riferito di appartamenti passati, in alcuni casi, da 500 a 1.700 euro al mese. Segnalazioni raccolte anche dai parroci, alle prese con le difficoltà di numerose famiglie alla ricerca di una sistemazione.
L’assessore regionale alla Protezione civile Fiorella Zabatta ha parlato di un fenomeno di sciacallaggio e ha chiesto controlli per verificare eventuali irregolarità. Intanto l’emergenza abitativa resta pesante: 198 edifici sono stati sgomberati e 930 abitazioni evacuate. Sono 2.172 le persone coinvolte nelle ordinanze di sgombero del Comune di Pozzuoli. La maggior parte ha trovato una sistemazione autonoma, mentre 112 persone sono ancora ospitate negli alberghi.
Sul fronte politico, il centrodestra torna a chiedere lo stato di emergenza, mentre la Regione valuta anche l’ipotesi di una legge speciale per affrontare strutturalmente la crisi dei Campi Flegrei.



























