Una stesa durante la notte bianca a Secondigliano, una rissa tra immigrati a Porta Capuana culminata con un accoltellamento e l’allarme per la possibile ripresa delle attività dei clan. A Napoli si alza il livello di attenzione sulla sicurezza.
Nuovo vertice in Prefettura
Il prefetto Michele di Bari ha convocato un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al centro del vertice, il rafforzamento dei controlli nelle aree più a rischio, a partire da Secondigliano.
L’ultimo episodio si è verificato a Porta Capuana. Un uomo di origine nordafricana è stato trovato a terra, ferito alla nuca e al volto dopo una rissa tra gruppi di immigrati. Trasportato all’ospedale Pellegrini, è stato soccorso dagli agenti dell’Upg e del commissariato Decumani.
Dieci colpi esplosi a Secondigliano
Poche ore prima, a Secondigliano, dieci colpi di pistola erano stati esplosi durante la notte bianca. Due uomini in scooter hanno sparato tra la folla, provocando il panico tra famiglie e commercianti. La Squadra mobile e il commissariato di Secondigliano stanno analizzando le immagini delle telecamere per identificare i responsabili.
Gli investigatori seguono anche la pista della possibile contrapposizione tra nuove leve e vecchi esponenti della criminalità organizzata, alcuni dei quali recentemente tornati in libertà.
Sul tavolo del vertice in Prefettura anche il contrasto al racket. Nei giorni scorsi due presunti affiliati al clan Sacco sono stati arrestati per una richiesta estorsiva ai danni di una panetteria di via del Cassano: fino a seimila euro chiesti al titolare.
L’obiettivo è rafforzare i presidi nelle zone più sensibili e intensificare i controlli sulle piazze di spaccio e sulle attività criminali.



























