La gestione delle liste d’attesa nella sanità campana torna al centro delle polemiche. La Cisl Pensionati di Napoli contesta la decisione di applicare il pagamento del ticket agli utenti che, dopo aver scelto di effettuare una prestazione sanitaria a pagamento per evitare lunghi tempi di attesa, non hanno comunicato la rinuncia alla prenotazione pubblica.
“Non bastavano i ritardi spaventosi delle liste d’attesa – denuncia Lorenzo Medici, responsabile della Fnp Cisl Pensionati di Napoli – ora al danno si aggiunge anche la beffa”.
“Una penalizzazione soprattutto per gli anziani”
Secondo Medici, il provvedimento rischia di colpire soprattutto le persone più fragili, in particolare gli anziani, spesso in difficoltà nella gestione delle procedure digitali richieste per comunicare la rinuncia agli esami.
La contestazione riguarda le procedure avviate dalla Regione Campania e recepite dall’Asl Napoli 2 Nord per recuperare il pagamento del ticket da parte di chi non ha segnalato di non voler più usufruire della prestazione prenotata.
“Vengono considerati responsabili di ingolfare le liste d’attesa perché non comunicano che si rivolgono al privato – afferma Medici – ma è una situazione paradossale, soprattutto pensando che per farlo sarebbe sufficiente utilizzare un’app dedicata”.
“Procedure digitali difficili per molti pensionati”
La Fnp Cisl Napoli evidenzia le difficoltà che molti cittadini anziani incontrano nell’utilizzo degli strumenti digitali.
“È una punizione aggiuntiva per persone già costrette spesso a chiedere aiuto ad altri per completare pratiche burocratiche – sottolinea Medici – percorsi che non sempre riescono a portare a termine”.
Secondo il sindacato, il problema non può essere affrontato scaricando sugli utenti le conseguenze delle inefficienze del sistema.
Il nodo dei tempi di attesa nella sanità campana
La Cisl Pensionati richiama anche i dati sulle liste d’attesa. Secondo Lorenzo Medici, le rilevazioni Agenas indicano che sul territorio circa l’85% delle visite programmabili viene garantito entro 120 giorni, con tempi che però possono aumentare ulteriormente quando vengono richiesti ulteriori accertamenti diagnostici.
“Un dato che stride con la situazione sanitaria del nostro territorio e con una aspettativa di vita più bassa rispetto ad altre aree – osserva Medici – significa che c’è qualcosa che non funziona”.
“Serve un intervento per ridare credibilità alla sanità”
La richiesta della Fnp Cisl Napoli è di intervenire sulle cause profonde delle lunghe attese, evitando ulteriori penalizzazioni per i cittadini.
“Per restituire credibilità alla nostra sanità bisogna affrontare il problema delle liste d’attesa – conclude Medici – non costringere i pensionati a sopportare un altro peso già difficile da sostenere”



























