Primo assaggio di estate a Napoli, dove si è concluso un weekend con temperature sopra la media. Un’anticipazione che non finisce qui, con le previsioni per i giorni a venire sono già da bollino giallo. Con le prime ondate di calore, ecco i bollettini di aggiornamento stilati dal Ministero della Salute.
Napoli da bollino giallo per allerta caldo
Venticinque anni dopo quel famoso “Anto’, fa caldo”, la calura estiva si è anticipata. Già dal penultimo weekend di maggio, a Napoli, il termometro ha superato i 30 gradi. Spiagge già affollate, sole cocente, aria calda, e le previsioni per i giorni a venire non sono da meno.
Dopo un fine settimana da temperature che sapevano d’estate, gli esperti non prevedono grandi differenze. Così, da oggi, il Ministero della Salute ha iniziato a pubblicare il consueto bollettino di aggiornamento sulle ondate di calore e i relativi rischi. E il capoluogo campano, da questi primi aggiornamenti, è da bollino giallo.
Insieme con Genova, Latina, Milano e Verona, anche Napoli vivrà ulteriori quarantott’ore di grande caldo. Peggio, tra le altre, grandi città come Bologna, Firenze, Roma, Torino e Venezia, alle quali toccano quarantott’ore da bollino arancione.
I bollettini sulle ondate di calore
Il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio si occupa della redazione e della pubblicazione di questi bollettini. I docuemnti sono pubblicati sul sito del Ministero dal lunedì al venerdì, dal 25 maggio al 20 settembre.
Quattro i livelli di rischio individuati:
- Livello 0 – Nessun rischio;
- Livello 1 – Condizioni meteorologiche di pre-allerta che precedono un livello 2;
- Livello 2 – Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili;
- Livello 3 – Ondata di calore: condizioni di rischio elevato (livello 2) persistenti per 3 o più giorni consecutivi.
L’analisi comprende il monitoraggio di 27 città italiane. Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.




























