Una serata che ha unito ricerca scientifica, spettacolo e impegno sociale. Al Teatro Mediterraneo della Mostra d’Oltremare di Napoli si è svolta la terza edizione del “Grant per la Ricerca”, promosso dalla Fondazione Gabriella Fabbrocini, confermandosi un appuntamento sempre più centrale nel panorama citt
Quattro borse per la ricerca
Nel corso dell’evento sono state assegnate quattro borse di studio destinate a progetti innovativi per lo sviluppo di nuove terapie contro il tumore del pancreas e per le malattie rare della pelle. I riconoscimenti sono andati a gruppi di ricerca guidati da Vincenzo Corbo, Michele Reni, Caterina Missero e Vincenzo Nasca.
I centri di eccellenza coinvolti
Proprio Nasca, grazie al sostegno ricevuto, potrà proseguire i suoi studi presso il Memorial Hospital di New York, mentre gli altri progetti coinvolgono realtà di eccellenza come l’Università di Verona, l’Ospedale San Raffaele di Milano e il CEINGE di Napoli. L’obiettivo comune è offrire nuove prospettive terapeutiche ai pazienti attraverso la ricerca scientifica.
Accordo con il Pascale
Durante la serata, il presidente della Fondazione Fabrizio Pallotta ha annunciato un importante passo avanti: la collaborazione ufficiale con l’Istituto Nazionale dei Tumori Pascale. Un accordo strategico che consentirà di sostenere in modo strutturato progetti dedicati allo studio dei tumori del pancreas.
L’attenzione ai pazienti
Non solo ricerca, ma anche attenzione alla persona. Tra gli obiettivi della Fondazione c’è infatti quello di migliorare il percorso dei pazienti, attraverso supporto psicologico e una maggiore cura degli spazi ospedalieri.
Spettacolo e partecipazione
Accanto ai momenti istituzionali, spazio anche allo spettacolo con artisti, comici e musicisti che hanno animato la serata, condotta dall’attrice e presentatrice Mariasole Pollio. Un format capace di coinvolgere il pubblico e rafforzare il legame tra comunità e ricerca.
Una missione che guarda al futuro
Il “Grant per la Ricerca” si conferma così non solo un evento, ma un progetto concreto che trasforma la solidarietà in opportunità per la scienza e in speranza per il futuro dei pazienti.



























