La conferenza stampa di addio di Antonio Conte a cui ha partecipato il presidente Aurelio De Laurentiis è stato motivo anche per riaccendere la querelle sullo stadio Maradona e sulla possibilità di costruire un altro impianto sportivo in città di proprietà del patron azzurro.
Le accuse del patron ADL
Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis accusa il sindaco Gaetano Manfredi, il governatore campano Roberto Fico e il ministro dello Sport Andrea Abodi di ostacolare il progetto di un nuovo impianto a San Giovanni a Teduccio, perché concentrati sulla riqualificazione dello Stadio Diego Armando Maradona in vista di UEFA Euro 2032.
La risposta del sindaco
Immediata è arrivata la replica di Manfredi: “Se De Laurentiis vuole costruire uno stadio privato siamo pronti a valutarlo, ma un progetto concreto non è mai arrivato”. Il sindaco ricorda che negli anni sono state ipotizzate diverse soluzioni, da Bagnoli al Centro Direzionale fino all’ex area Q8. Intanto Comune, Regione e Governo fanno fronte comune sul Maradona. Palazzo San Giacomo ha già stanziato 50 milioni di euro, mentre dalla Regione potrebbero arrivarne altri 200. L’obiettivo è ammodernare lo stadio e candidare Napoli tra le sedi di Euro 2032. Dal Comune, però, precisano: la riqualificazione del Maradona è un interesse pubblico, diverso dal progetto privato di un nuovo stadio del Napoli. E resta aperta anche l’ipotesi di una futura vendita dell’impianto, sul modello di San Siro a Milano, ma solo davanti a un grande piano di investimento.




























