Il caro carburante pesa sempre di più sui conti dei tassisti napoletani. Il Comitato Tassisti di Base di Napoli ha chiesto al presidente della Regione Campania Roberto Fico e al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi l’adozione di misure di sostegno per fronteggiare l’aumento dei costi legati all’attività.
L’appello alle istituzioni
In una lettera inviata anche all’assessore regionale ai Trasporti, il Comitato ha evidenziato le difficoltà affrontate dagli operatori del settore a causa dell’incremento del prezzo dei carburanti, legato anche all’attuale scenario geopolitico internazionale.
Secondo i tassisti, il rincaro si aggiunge alle altre spese necessarie per garantire il servizio: dalla manutenzione delle automobili alle assicurazioni, fino ai costi complessivi di gestione dei veicoli.
“Costi troppo elevati per gli operatori”
“L’aumento dei costi del carburante, unitamente alle spese di gestione delle autovetture, manutenzione, assicurazione e agli altri costi di esercizio – sottolinea il Comitato – sta incidendo in maniera significativa sulla sostenibilità dell’attività e sul bilancio delle famiglie degli operatori del servizio taxi”.
Da qui la richiesta di un intervento pubblico che possa alleggerire il peso economico sulle imprese del settore.
L’alternativa: adeguare le tariffe taxi
Nel caso in cui non fosse possibile individuare forme di sostegno, i tassisti chiedono la convocazione di un incontro istituzionale per valutare insieme possibili soluzioni.
Tra le ipotesi indicate dal Comitato c’è anche l’avvio dell’iter per l’adeguamento delle tariffe taxi, nel rispetto delle indicazioni previste dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Una richiesta che punta a garantire la continuità del servizio e a compensare l’aumento dei costi sostenuti quotidianamente dagli operatori.



























