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Conte si dimette, ma è probabile un reincarico. Il Pd: “Restere …

Domani Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte salirà al Quirinale  dopo un passaggio in Consiglio dei Ministri per comunicare le sue intenzioni di rassegnare le dimissioni.

L’iter per le dimissioni

Domani mattina alle 9, a quanto si apprende da fonti qualificate di governo, è stato convocato il Consiglio dei Ministri, nel quale Conte annuncerà le sue dimissioni. Il Presidente del Consiglio salirà poi al Quirinale per rassegnarle davanti al Presidente della Repubblica che avrà il compito di decidere come mandare avanti il governo del Paese.

Le procedure per una nuova maggioranza

Il Capo dello Stato dovrebbe quindi realizzare le procedure esplorative per un nuovo mandato e sarebbe lo stesso Conte a ricevere un nuovo incarico che gli consenta di lavorare a un nuovo governo. In caso non ci siano le possibilità per una nuova maggioranza, il Capo dello Stato direttamente potrà decidere se avviare le proprie consultazioni al Quirinale: con i presidenti delle Camere, i rappresentanti dei gruppi di Camera e Senato ed il Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il Pd: “resteremo al fianco di Conte”

 l rischio più grande per Conte è la tenuta sul caso Bonafede. I rappresentanti del Partito Democratico hanno assicurato a Conte che il suo ruolo “è imprescindibile” e che il partito resterà comunque al suo fianco. L’hanno però messo in guardia sui rischi di andare in Aula per la relazione del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede e sul fatto che il governo ne uscirebbe sconfitto visto che i numeri probabilmente non ci sono.

Udc e Forza Italia non cedono

Sull’ipotesi di un passaggio con Conte è intervenuto Silvio Berlusconi: “Nessuna trattativa – ribadisce – è in corso, né ovviamente da parte mia, né di alcuno dei miei collaboratori, né di deputati o senatori di Forza Italia, per un eventuale sostegno di qualunque tipo al governo in carica La strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all’autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato  di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l’unità sostanziale del Paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani”. Anche l’Udc smentisce cambi di posizione. “L’Udc rimane fuori dai giochi dei ‘responsabili’. I tre senatori dello Scudo crociato hanno votato all’unanimità contro la fiducia del Governo e voteranno NO anche alla relazione del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede”,

https://www.sicomunicazione.it/2021/01/25/campania/politica/conte-si-dimette-ma-e-probabile-un-reincarico/

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