Frode sulle presenze all’EAV, licenziato frubetto del cartellino

Si parla anche di:

fubertto del cartellino eav licenziato

La Corte d’Appello ha deciso: il furbetto del cartellino beccato dall’EAV non lavora più per l’Ente. Trecidi le giornate in cui aveva timbrato il cartellino per sé e per altri colleghi, oltre ad aver ricevuto lo stesso trattamento. Prima era stato licenziato, poi reintegrato. Con una nota, oggi, l’Ente Autonomo Volturno ha reso nota la sentenza del tribunale.

Furbetto del cartellino, la nota dell’EAV

“Per tredici giorni dal 4 giugno al 20 giugno 2024, il dipendente beggiava per altri suoi colleghi e si faceva beggiare dagli stessi in una sorta di scambio di favori. Quindi le condotte improprie erano numerose ogni giorno per tredici giorni”. Così recita la sentenza resa nota dall’EAV. “Non vi è agli atti nessuna prova che tali condotte costituissero una prassi aziendale. Nessun documento dell’azienda aveva mai permesso l’uso non personale del badge. La condotta era dolosa e falsa poiché attestava una realtà diversa da quella effettiva poiché nel momento in cui veniva effettuata la timbratura meccanica la persona che la effettuava era diversa da quella riportata sul badge”.

La condotta, prosegue la nota diffusa dall’Ente, “era palesemente illecita perché attestava un falso ed era dolosa, non una semplice irregolarità ma un modo improprio di attestare la presenza o l’uscita dall’azienda. E se anche il dipendente fosse stato in ufficio a lavorare ciò non toglie gravità alla condotta, ma elimina solo il danno economico all’azienda. Certamente non quello all’immagine e alla organizzazione aziendale preposta al controllo effettivo delle persone che entrano e escono ad un determinato orario. Si aggiunga che tale condotta era anche in concorso poiché i quattro dipendenti si erano accordati per scambiarsi tale favore ogni giorno per i giorni contestati e per più volte”.

https://www.sicomunicazione.it/furbetto-cartellino-eav-licenziato/

In evidenza

CRONACA

POLITICA

Banner compra uno spazio da noi

Gli articoli più letti

Oggi