Il 3 giugno 1990 la Salernitana di Soglia e Di Bartolomei conquistava la promozione in B e salutava il Vestuti; oggi, trentasei anni dopo, la società di Danilo Iervolino deve nuovamente puntare a quell’obiettivo, ma per vincere serve un radicale cambio di passo basato su programmazione costante, superando gli errori societari del passato.
Accantonata l’idea di cedere il club, il patron affronterà nelle prossime ore il tema dei costi con Milan e Pagano, per poi pianificare la strategia tecnica e il mercato con il ds Faggiano e l’allenatore Cosmi tra il fine settimana e l’inizio della prossima.
C’è bisogno di interventi incisivi
Nonostante ci sia già una base, la rosa richiede interventi mirati e incisivi: per risalire la china e ritrovare la categoria festeggiata nel 1990 non basteranno l’entusiasmo della piazza o il carisma di Cosmi, ma sarà fondamentale una forte determinazione da parte della proprietà nel pianificare e difendere il percorso scelto.
Un primo sguardo alla nuova rosa
Facundo Lescano, ingaggiato a gennaio e a segno 10 volte, il centrocampista de Boer, l’altro centravanti Ferrari, possibilmente il riscatto di Ferraris, Villa e almeno un difensore tra Matino e Anastasio: ecco il blocco Cosmi, ecco i giocatori che, insieme a Tascone, saranno indicati da Cosmi come base sulla quale costruire la prossima Salernitana.



























