C’è una nuova energia che attraversa Porta Capuana, una spinta al cambiamento che nasce direttamente dall’incontro e dal confronto vivo tra le istituzioni e chi il territorio lo abita e lo vive ogni giorno. Le mura storiche della chiesa di Santa Caterina a Formiello, in piazza De Nicola, si sono trasformate nel palcoscenico di un dibattito cruciale che ha visto seduti allo stesso tavolo il prefetto di Napoli Michele di Bari, il sindaco Gaetano Manfredi e l’assessore al Turismo Teresa Armato, pronti a dialogare senza filtri con cittadini, associazioni e operatori del quartiere. Al centro, la questione sicurezza.
Il punto dell’incontro
Al centro della discussione non ci sono state solo le inevitabili spine di una delle aree più complesse della città, ma soprattutto una forte e condivisa prospettiva di rilancio che comincia già a mostrare i primi frutti concreti, come l’imminente apertura di una casa di comunità sul territorio, annunciata con decisione dalla dirigente Musella dell’Asl Napoli 1.
Un futuro migliore, tuttavia, non può prescindere da un presente sicuro: un concetto ribadito con forza dal prefetto di Bari, che ha tradotto l’impegno dello Stato in numeri chiarissimi, evidenziando come l’intensificazione dei controlli negli ultimi tre mesi abbia portato alla verifica di oltre 2.000 veicoli e al monitoraggio di più di 6.000 persone, segnando un passo deciso verso la riappropriazione e la tutela di questo storico pezzo di Napoli.
Le parole del prefetto
“La situazione complessiva, al di là di qualche singolo episodio, credo sia di gran lunga migliorata. Lavoreremo ancora”. Così, a margine dell’incontro, si è espresso il prefetto di Napoli, Michele Di Bari. “Noi sentiremo tutti, compresi gli esercenti”, ha detto ancora il prefetto, dicendo che si sta facendo il massimo sforzo. Quindi il prefetto ha sottolineato la presenza in città, nei giorni scorsi, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Una presenza che è stata importante”, ha concluso, “anche per adottare misure particolari e per dire alla cittadinanza che stiamo dando delle risposte”.




























