Carburanti sempre più cari e pieno di benzina che pesa sulle tasche degli italiani. A spingere i prezzi verso l’alto è la crisi in Medio Oriente e la tensione nel Golfo Persico dopo la guerra in Iran.
Nell’ultimo fine settimana, secondo FederPetroli, in molti distributori italiani si è registrato un aumento anomalo delle vendite di benzina e gasolio. Un segnale che molti automobilisti stanno facendo scorte, temendo ulteriori rincari.
L’ipotesi di risposta al caro carburanti
«Già la scorsa settimana avevamo notato un incremento delle vendite», spiega il presidente di FederPetroli Michele Marsiglia, «ma nel weekend il fenomeno si è accentuato». I gestori, però, respingono le accuse di speculazione: i rincari, spiegano, non dipendono dalle pompe di benzina ma dall’aumento delle quotazioni internazionali del petrolio.
Il governo intanto valuta un possibile intervento sulle accise. L’ipotesi è quella delle cosiddette “accise mobili”: utilizzare l’extra gettito dell’Iva generato dall’aumento dei prezzi per ridurre temporaneamente le imposte su benzina e gasolio e alleggerire così il costo alla pompa.
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